10 anni di impegno per nuovi stili di vita a Padova

10 anni di impegno per nuovi stili di vita a Padova:

un breve video sulla vita pastorale della Commissione Nuovi Stili di Vita

della diocesi di Padova (2006-2016)

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Questo breve video (20 minuti) presenta l’impegno della Commissione diocesana Nuovi Stili di Vita (diocesi di Padova), nell’animare tutta la realtà ecclesiale della Chiesa di Padova nel promuovere nuovi stili di vita durante questi 10 anni (dal 2006 al 2016).

Sono state tante le iniziative, le attività, le azioni e i laboratori della Commissione durante questi 10 anni di impegno. Riusciamo a raccontare solamente una parte, tutto il resto potete prendere visione scorrendo nel sito e nella pagina facebook: www.nuovistilidivitapadova.org

Auguriamo alla Commissione di continuare la propria missione, con lo stesso vigore, determinazione e passione. Oggi viene sostenuta dalla bella e importante enciclica Laudato si’ di papa Francesco Laudato si’.

Facciamo tantissimi auguri alla Commissione Nuovi Stili di Vita di Padova per il compleanno dei 10 anni di vita pastorale a favore dei nuovi stili di vita, con un vivo ringraziamento per tutto il lavoro svolto con tanta passione e dedizione, generando anche un nuovo stile di essere Chiesa oggi.

Polemica Nutella, Ségolène chiede scusa su Twitter. Il commento di Carlo Petrini

Milano (askanews) – “Chi solleva le querelle deve avere il fisico di sostenerle perchè se poi al primo impatto chiede scusa, la querelle non sta in piedi”. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, dice la sua sull’attacco sferrato dal ministro dell’Ecologia francese, Segolene Royal, alla Nutella. Ministro che per altro nell’arco di poche ore ha ritirato le accuse e chiesto scusa. “I politici – ha notato Petrini – sono abituati a dire le cose e a smentirle, almeno questo ha chiesto scusa”.
Sul banco degli imputati c’è l’olio di palma, per produrre il quale intere foreste vengono distrutte soprattutto in Paesi come Indonesia e Malesia. “L’olio di palma è usato in abbondanza nell’industria alimentare in genere – ha osservato il fondatore di Slow Food – quindi si auspica una riduzione da parte di tutti perchè fa innanzitutto bene alle popolazioni che hanno subito la distruzione di ecosistemi e in secondo luogo anche alla salute anche se forse questo è meno importante rispetto all’impatto che ha avuto sugli ecosistemi”.