VICENZAMONDO
- CONFERENZE, DIBATTITI E MUSICHE PER UNA VICENZA SOLIDALE
CON I PROBLEMI DEL MONDO
Sabato 25 ottobre 2003
Il movimento Gocce di Giustizia sta per promuovere la
seconda edizione di VicenzaMondo che ha come obiettivo
sensibilizzare la popolazione di Vicenza affinché
diventi aperta ai problemi del mondo.
Vicenza, come altre città del Veneto, è
diventata oggi un’aerea altamente produttiva e ricca
attraverso le sue tante piccole e medie imprese, ma questa
ricchezza fiorente sta rendendo una gran parte della popolazione
chiusa in se stessa con la paura di perdere i propri privilegi
e interessi, generando una preoccupante difficoltà
di accogliere gli extracomunitari e sentirsi solidale
con i popoli del nostro pianeta, ma anche con i nostri
emarginati locali.
VicenzaMondo è un evento che vuole provocare questa
parte della popolazione a non chiudersi nel privato, ma
sentire l’importanza della solidarietà e
del cammino della giustizia sociale per realizzare una
convivenza pacifica tra le persone e i popoli.
VicenzaMondo vuole far sentire che il vero decoro per
una città non è la protezione dei beni storici,
ma la salvaguardia dei beni viventi che sono tutte quelle
persone che si trovano a vivere sul territorio vicentino.
VicenzaMondo è un momento forte per far capire
che i problemi del mondo, le sofferenze dei popoli, l’esclusione
sociale dei poveri non possono rimanere fuori dalla casa
vicentina, se Vicenza vuole essere una città aperta
e sentirsi parte di un’umanità che, essendo
assetata di giustizia e stanca di esclusione sociale,
sta per cambiare la rotta di questa globalizzazione neoliberale
per una di solidarietà, dove tutti, escluso nessuno,
possa raggiungere la propria dignità umana.
VicenzaMondo è una giornata per far incontrare
tutte quelle persone che sentono l’estrema necessità
di discutere, approfondire e impegnarsi per una Vicenza
davvero solidale con tutta l’umanità.
VicenzaMondo vuole far conoscere attività, iniziative,
campagne e cammini che possono stimolare la popolazione
di Vicenza a sentire la necessità di costruire
un altro mondo possibile a livello globale, a partire
di un’altra Vicenza che è possibile a livello
locale.
VicenzaMondo vuole far capire che quando una città
si chiude in se stessa, preoccupata di difendere solamente
i propri interessi, s’impoverisce molto a livello
umanitario e crea le basi per vari conflitti sociali.
Mentre quando una città ha la capacità di
aprirsi e fare propri i problemi degli altri, si arricchisse
di umanità e pone le fondamenta per una convivenza
pacifica, superando conflitti sociali.
VicenzaMondo, per poter raggiungere questi obbiettivi,
propone conferenze (con la presenza di importanti relatori),
dibattiti, musiche, mostre fotografiche e banchetti di
vari gruppi. Sono tutti strumenti molto importanti per
poter sensibilizzare e creare una coscienza solidale,
Molte associazioni, gruppi, movimenti e entità
hanno aderito a questo evento che vuole essere un grande
contributo per aiutare la nostra Vicenza ad essere veramente
solidale con i drammi dei popoli della terra.
VICENZAMONDO - (2°edizione)
Apri le tue porte al
mondo, oh città di Vicenza!
Chiama i tuoi abitanti ad aprire una finestra sul nostro
pianeta.
Senti il clamore dei popoli della terra che gridano giustizia
e pace.
No, non puoi far finta di non sentire il dolore di quel
miliardo e mezzo di miserabili del nostro pianeta.
No, non puoi girare le spalle a chi chiede la tua mano
per motivi di solidarietà.
No, non puoi chiuderti in te stessa lasciandoti assopire
dal torpore del consumismo sfrenato.
Vicenza del Palladio, risveglia i tuoi vicentini affinché
s'impegnino a far bello anche il mondo, così come
il tuo famoso architetto Andrea ha abbellito la tua città
e provincia.
Vicenza della Madonna di Monte Berico, come la Madre di
Dio ha voluto proteggere tutti i bambini sotto il suo
manto, aiuta i tuoi abitanti ad avere la stessa solidarietà
nell'accogliere tutti gli altri bambini del mondo senza
discriminazione.
Vicenza del Veneto, che appartieni ad una delle regione
più ricche d'Italia per aver realizzato l'economia
delle piccole e medie imprese che, moltiplicandosi nel
territorio veneto, hanno creato molti posti di lavoro
per migliaia di lavoratori e fonte di guadagno per i suoi
imprenditori. Tutto questo, però, dopo aver sudato
il dolore dell'emigrazione, inviando in giro per l'Italia
e per il mondo milioni di lavoratori con le proprie famiglie,
in cerca di una vita migliore per fuggire da quella miseria
che torchiava il Veneto nel passato.
Oh Città degli emigranti accolti da tanti parti
del mondo, adesso è arrivato il tuo turno di accogliere
gli altri immigranti che vengono a cercare solidarietà
nella tua terra.
Oh Veneti di costumi di solidarietà, non lasciatevi
abbindolare dal luccichio del capitalismo che vi spinge
a chiudere la vostra porta di casa e a rinchiudervi nelle
viscere e nei vostri egoismi, facendovi vivere una vita
amara e senza senso che conduce anche a suicidi, come
le statistiche ci allarmano.
Oh Vicentini di spirito cristiano, non lasciatevi intimorire
dal neoliberismo che si presenta come il nuovo impero,
imponendo le sue regole di vita che sono la privatizzazione
di tutto e la sacralizzazione dell'individuo, distruggendo
così il bene comune e la vita comunitaria, dimensioni
essenziali non solamente della vita cristiana, ma anche
della vita umana.
Il grido di pace dei popoli latino-americani, africani
e asiatici esige dai tuoi figlie e figlie la forza di
fermare il percorso del neoliberismo che massacra la maggioranza
del pianeta, continuando ad arricchire i pochi ricchi
e impoverendo sempre più i poveri, rendendoli così
degli esclusi che non contano niente agli occhi del sistema
neoliberale, ma che contano molto agli occhi di Dio.
I paesi di maggioranza povera esigono che i tuoi abitanti
stendano mani solidali e non più elemosina, s'impegnino
a fare giustizia e non più assistenzialismo, a
costruire pace e non più sottomissione.
Oh Vicenza, sei chiamata ad essere terra accogliente,
pane solidale e vino di giustizia, affinché anche
i tuoi abitanti possano assaporare la bellezza di una
vita condivisa, credere nell'importanza del bene comune
e diventare fautori di maggior vita vera per tutti!
Che i tuoi bei colli Berici e Lessini possano sempre innalzare
la bandiera della giustizia per richiamare i tuoi tanti
abitanti a convincersi che la pace autentica è
solamente frutto della giustizia.
E così possano essere il tuo presente e il tuo
futuro!
Adriano Sella
VicenzaMondo 2003 - Appello dal Sud del Mondo
Siamo noi i popoli
del Sud del Mondo, quelli che appartengono ai paesi di
maggioranza povera e ci rivolgiamo a voi del Nord, paesi
di maggioranza ricca, con un nostro forte appello.
Siamo stanchi che ci ricordiate quando avete bisogno delle
nostre ricchezze e con meccanismi economici, politici
e culturali altamente ingiusti ci portate via tutto quello
che abbiamo che potrebbe permetterci di vivere bene sulle
nostre terra senza l’angustia e la sofferenza di
emigrare verso paesi ricchi ma chiusi in se stessi. Anche
la nostra dignità ci state rubando perché
siamo costretti, a volte, a rubare per poter sopravvivere
o permettere che le nostre figlie vendano il proprio corpo.
Siamo stanchi di essere ricordati appena quando la fame
ci tormenta tremendamente o quando sbarchiamo, addirittura
morti, sulle vostre sponde protette da politiche oppressive.
Siamo proprio stanchi di essere trattati come le vostre
discariche per poter liberarvi delle vostre immondizie
o dei vostri superflui inutili, mentre noi siamo costretti
a cercare nelle discariche la nostra sopravvivenza e nelle
favelas il nostro vivere con un pane da tempo non più
quotidiano.
Vi diciamo Basta! Come l’abbiamo detto recentemente
a Cancum. Basta con le vostre politiche neoliberiste che
garantisci solamente i privilegi e gli interessi dei vostri
mercati, lasciando per noi solamente briciole.
L’abbiamo gridato varie volte ma continueremo ad
innalzare questo clamore. Basta con la vostra elemosina
e con il vostro assistenzialismo, vogliamo giustizia attraverso
rapporti equi e solidali tra Nord e Sud del mondo! Smettetela
di distruggere continuamente la nostra madre terra, violentando
la natura e trattandola come merce per ingrassare i vostri
profitti, domani soprattutto con l’acqua perché
la considerate l’oro blu!
Insieme, con tutti voi che avete avuto il coraggio di
unirvi a noi, a Porto Alegre (Brasile) per realizzare
il Forum Sociale Mondiale, vi diciamo: è possibile
cambiare questa globalizzazione neoliberale che esclude
la maggioranza della popolazione mondiale, è necessario
un cambiamento strutturale del sistema che si dichiara
neoliberista, è urgente combattere anche il terrorismo
sociale messo in atto dalle superpotenze.
E allora, vi invitiamo calorosamente: uniamoci sempre
più per realizzare quello che abbiamo sognato insieme
al Forum Sociale Mondiale: un altro mondo possibile.
A tutti quelli di voi che avete il coraggio di unirvi
a noi che lottiamo quotidianamente per una pace costruita
attraverso la giustizia sociale, vi diciamo grazie per
lavorare insieme con noi
Adriano Sella
VICENZAMONDO (2° EDIZIONE) - Sintesi delle relazioni
Gianni Tamino, docente
dell’Università di Padova, biologo e esperto
di ogm, ha parlato della questione del cibo inerente ai
ogm, affermando che negli ultimi 50 anni c’è
stato un cambiamento radicale, passando dalla produzione
adattata all’ambiente a quella produttiva che esige
il contrario: l’ambiente che si adatti alla produzione.
Inoltre, ha affermato che si è applicata la seconda
rivoluzione industriale all’agricoltura, ossia la
produzione agricola non più legata ai ritmi della
natura ma a quelli imposti dalla produttività.
Gli ogm consolidano tremendamente la tendenza di trasformare
l’ambiente per adattarlo alla produzione, con tutti
le conseguenze preoccupanti che possono provocare sia
sull’ambiente e sia sugli agricoltori, perché
il monopolio degli ogm si trova nelle mani di appena 3
superpotenze dove vengono fatti dalle loro multinazionali:
Stati Uniti, Canadà e Giappone.
Eugenio Melandri, coordinatore della campagna Chiama
Africa, ha parlato sull’Africa, un continente
sconosciuto e dimenticato, dichiarando che l’Africa
conta solamente il 2% per il mercato internazionale.
Ha inoltre sottolineato che l’Africa prima della
colonizzazione europea, nella fase prè-coloniale,
viveva bene, mentre nei 500 anni di colonizzazione è
stata oppressa e sfrattata di tutto, creando anche una
povertà antropologica perché l’africano
si considera spesso una persona di 2° categoria.
Ha rivelato come gli aiuti umanitari sono stati meccanismi
di sfruttamento e così anche la cooperazione
internazionale. Questi progetti di collaborazione internazionale
sono stati controproducenti e addirittura mortali. Ossia
una carità che non ha aiutato a superare la miseria,
ma l’ha aumentata. Ha sottolineato anche i passi
enormi fatti dagli stessi africani: una serie di paesi
che hanno politici seri, una società civili che
si sta organizzando e forme di microcredito che aiutano
ad uscire dalla miseria. Alla fine, ha lanciato l’appello
che l’Africa non è il terreno di carità,
ma bisogno cercare le vie della giustizia.
Vittorio Agnoletto, rappresentante del Forum Sociale Mondiale,
ha presentato le ragioni contro questa globalizzazione
che esclude e uccide, perché viene dominata dal
mercato capitalista che, come aveva affermato Gianni Tamino,
riesce a produrre per 12 miliardi di persone, il doppio
della popolazione attuale, ma preferisce distruggere le
eccedenze, e non condividerle, per poter mantenere i prezzi
alti a favore di poche multinazionali che controllano
l’economia neoliberista.
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